Round 4: Silverstone, Great Britain (18 Laps)
Joni Tormala: P8 – Sebastian Job: P18
Silverstone è stato teatro del quarto round dell’F1 Esports Pro Championship. Fin dalle qualifiche è stato chiaro che i distacchi tra i piloti erano davvero minimi e che anche una minima sbavatura potesse far perdere posizioni importanti. Lo ha sperimentato a sue spese Sebastian Job, che ha mancato la Q3 per un soffio e in gara è così partito in P11. È andata meglio invece a Joni Tormala, che ha conquistato la terza fila in griglia, scattando così in P6. La gara è stata tiratissima: partire a metà gruppo non è stato l’ideale per Job, rimasto subito coinvolto in un groviglio alla Curva 3, che gli ha fatto perdere diverse posizioni, compromettendo il suo Gran Premio. Peccato, perché aveva il ritmo per poter puntare alla zona punti, come ha dimostrato il giro più veloce della corsa che porta la sua firma. Joni è invece scattato bene, mantenendo la posizione e il ritmo dei migliori. Ha fatto il suo pit-stop alla fine del quinto giro, mentre si trovava in terza posizione, ed è rientrato a metà gruppo: ha dovuto sgomitare per risalire fino all’ottava posizione finale, conquistando così i primi 4 punti iridati per il team.

Round 5: Monza, Italy (19 Laps)
Sebastian Job: P5 – Joni Tormala: P20
Fortune alterne nella nostra gara di casa, a Monza. Nel Tempio della Velocità, Job dà sfoggio del suo talento e si regala il sesto posto sulla griglia di partenza e, grazie a una gara coriacea e costante, è riuscito persino a migliorare la sua posizione di partenza sotto la bandiera a scacchi, chiudendo in P5 e aggiungendo così altri 10 importanti punti alla classifica del team. Dall’altro lato del nostro garage virtuale, però, resta un po’ di frustrazione: con distacchi così piccoli, Tormala non è riuscito a mettere insieme il suo giro migliore in Qualifica ed è rimasto fuori già in Q1, partendo poi dalla P20. In gara ha cercato una rimonta clamorosa, rientrando presto ai box per mettere in atto un undercut nei confronti dei suoi avversari. Una mossa quasi riuscita, se non fosse stato poi per la rottura dell’ala, in un contatto che lo ha riportato nuovamente in fondo al gruppo. Unica consolazione per il finlandese è stato il giro più veloce della gara.

Round 6: Spa-Francorchamps, Belgium (15 Laps)
Sebastian Job: P7 – Joni Tormala: P11
Ancora una volta, Spa-Francorchamps non delude le aspettative e regala una corsa combattuta dal primo all’ultimo giro. Con Tormala settimo e Job undicesimo in griglia, le opportunità di puntare alla zona punti con entrambe le vetture erano più che concrete. Sotto la pioggia tipica delle Ardenne, abbiamo deciso di diversificare la strategia: Sebastian è partito con le Intermedie, mentre Joni ha montato le Full Wet. Nella prima parte di gara, proprio quest’ultime si sono rivelate le più performanti. Ma con la pioggia divenuta sempre più leggera e la pista un po’ meno bagnata, le intermedie hanno preso il sopravvento, cambiando il destino alla corsa. Ne ha approfittato Sebastian Job, conquistando un altro piazzamento a punti con la sua P7, mentre Joni Tormala, che nonostante il pit-stop per passare alle intermedie aveva finito la gara al decimo posto, si è poi classificato undicesimo a causa di una penalità di 3 secondi inflittagli dai commissari di gara per un taglio di curva.

Sebastian Job:
“A Silverstone ho mancato la Q3 di soli 4 millesimi e mi sono qualificato undicesimo. Era comunque una buona posizione, ma al primo giro ho avuto un contatto in Curva 3 e ho fatto un mezzo testacoda e sono stato spinto fuori. A quel punto la gara era compromessa. Alla fine, sono riuscito a ottenere il giro più veloce, meglio che niente. A Monza ho finalmente ottenuto punti. Mi sono qualificato sesto – ed ero sorpreso, perché non avevo fatto un gran giro – e poi ho provato l’undercut, ma ho esagerato con l’uso dell’ERS e così non ho potuto difendermi. Ero in una buona posizione dopo il pit-stop, ma ho perso alcune posizioni e ho dovuto aspettare dei passi falsi dei miei avversari per poter finire quinto. Ora che ho ottenuto i primi punti, sento molta meno pressione e adesso dovrei essere più costante. Anche a Spa sono andato a punti: una bella P7 in una gara bagnata, dopo delle qualifiche deludenti. Non sono riuscito a entrare in Q3 per soli 8 millesimi, così sono partito undicesimo. Abbiamo deciso di diversificare le strategie pensando che almeno una di questa avrebbe funzionato, così da ottenere un buon risultato. Sono partito con le intermedie e ho scelto di non fare il pit-stop, sperando che il meteo migliorasse, cosa che poi è effettivamente successa. Sfortunatamente, questo vuol dire che Joni era sulla strategia meno adatta. Il mio ritmo non era grandioso, ma considerando che sorpassare era difficile, andava bene finché non sono arrivati gli altri con le intermedie più fresche, che avevano molto più grip. La cosa positiva è che abbiamo segnato di nuovo punti, ed è un buon segno. Sento che sto migliorando ad ogni evento, quindi non vedo l’ora di lottare per il podio nelle prossime gare”.

Joni Tormala:
“La gara a Silverstone è iniziata molto bene, perché mi sono qualificato sesto e avevo un ottimo passo gara. Purtroppo, durante la corsa, sono entrato ai box un giro più tardi rispetto all’ideale e questo mi è costato due posizioni e sono rimasto in P8 fino alla bandiera a scacchi. È stato bello ottenere i primi punti dell’anno, ma sarebbe potuta andare ancora meglio. A Monza, le qualifiche sono state orribili: non sono riuscito a mettere insieme un buon giro e mi sono classificato ultimo. La lotta è così serrata che anche con il più piccolo errore sei fuori. In gara ho scelto una strategia davvero aggressiva e ho recuperato tre posizioni in tre giri. Sono rientrato ai box per montare le soft e fare un grande undercut e ha funzionato molto bene su tutto il gruppo centrale. Purtroppo, però, ho toccato una Ferrari e ho rotto la mia ala anteriore, così sono dovuto rientrare nuovamente ai box, scivolando nuovamente in ultima posizione. Almeno ho strappato il punto del giro più veloce a qualcuno. A Spa ho fatto una bella qualifica e mi sono piazzato in P7, un enorme miglioramento. Un’altra gara con asfalto bagnato che si sarebbe potuto asciugare alla fine: così abbiamo deciso di diversificare le strategie per segnare punti con entrambe le auto. Sono partito con le full wet e per un po’ pensavo che avrebbe funzionato, dato che avevo un distacco marcato da quelli che giravano con le intermedie. Ma quando siamo arrivati al punto di crossover ho perso diversi secondi in un settore e dopo il pit-stop mi sono ritrovato nel traffico. Ho provato a rimontare, ma sotto la pioggia è molto difficile superare e ho anche preso una penalità per il mio sorpasso sulla Williams e così ho chiuso in P11. Sono davvero deluso, perché se fossi partito con le intermedie un podio sarebbe stato possibile. Almeno Seb ha ottenuto dei punti e siamo risaliti alla P8 della classifica costruttori”.

L’F1 Esports Pro Championship tornerà il 24 e 25 novembre con i tre round dell’Evento 3: Portimao (Portugal), Zandvoort (Olanda) e Austin (USA).