Pierre Gasly

“Ripensando a Imola, le prove del venerdì sono andate bene, ma poi non abbiamo fatto un buon lavoro con la gestione delle gomme durante la qualifica, mentre la pista si stava asciugando, così siamo scivolati nelle retrovie. Poi c’è stato quell’incidente nella Sprint che mi ha costretto nuovamente a partire nelle retrovie domenica e in gara mi sono ritrovato in un trenino di vetture con DRS, con Lewis alle mie spalle e una Williams davanti: è stato un po’ frustrante. Devo ammettere che non ho mai avuto molta fortuna nelle gare Sprint e spesso sono stato coinvolto in situazioni sfortunate. Non siamo riusciti a sorpassare, possiamo riassumere così. Avevamo portato degli aggiornamenti, ma è stato complicato valutarli a causa delle condizioni della pista. Non vedo l’ora di andare a Miami e avere un weekend normale, con tre sessioni di prove libere che ci permetteranno di fare dei test e trarre delle conclusioni.

La cosa positiva è che la macchina si stava comportando bene, Yuki l’ha dimostrato con un buon risultato. La vettura ha chiaramente del potenziale e possiamo aspettarci delle belle gare. Ma per farlo dobbiamo avere un weekend pulito, con una buona qualifica che ci porti quanto più avanti possibile in griglia. E poi dipende anche dal tipo di pista: anche se la qualifica sarà importante a Miami, penso che lì sarà possibile sorpassare. Ma ci sono altre gare simili a Imola a breve, come Spagna o Monaco, dove le qualifiche avranno molta più importanza e fare bene il sabato diventa cruciale.

Ho girato a Miami al simulatore. Penso di aver fatto circa 130 giri e sembra essere una pista molto divertente, con curve veloci, lunghi rettilinei e sezioni molto lente e tecniche: penso ci siano gli elementi per una grande gara. Mi piace il lato divertente delle corse negli Stati Uniti, gli organizzatori cercano sempre un intrattenimento speciale per tenere il pubblico allegro. Passo un bel po’ di tempo negli States e cerco di seguire alcuni dei loro sport popolari, come l’NBA, la NFL e l’Hockey. Ogni volta resto sbalordito per come riescano a creare un’energia e un’atmosfera speciali, davvero incredibile. Penso abbiano in cantiere qualcosa di simile per Miami, per renderlo un evento eccezionale. Speriamo di poter continuare a fare punti a ogni gara e, per quanto mi riguarda, tornare al buon ritmo avuto nelle prime tre gare, così da buttarci alle spalle il weekend di Imola”.

Yuki Tsunoda

“Il weekend di Imola nel complesso è stato difficile, ma sono felice del mio risultato finale in gara. Le qualifiche non sono andate bene e, nonostante la macchina avesse del potenziale, non siamo riusciti a mettere tutto insieme. Non è stato un inizio ideale, ma sono riuscito a recuperare quattro posizioni nella Sprint. Domenica ho guadagnato altre posizioni nel corso del primo giro, ho fatto delle belle lotte e ho conquistato i punti della P7. Così, siamo fra i tre team che finora hanno segnato punti in tutte le gare della stagione quest’anno. Direi che è stata una delle più belle gare della mia carriera in F1 finora.

Quello di Miami è un circuito nuovo, ma avremo tre sessioni di prove libere per impararlo. Ci ho già girato al simulatore e i primi due settori sono abbastanza veloci, con curve di media e alta velocità. Il terzo settore è quello che io ho battezzato “settore Formula E”, con un sacco di curve molto strette. Penso sia una pista abbastanza interessante e sarà divertente correrci. I sorpassi potrebbero essere difficili, quindi dobbiamo qualificarci bene. Con un ritmo nei long run simile o migliore a quello di Imola, sarebbe perfetto. Le sessioni di prove libere saranno molto importanti perché la pista è totalmente nuova, quindi la raccolta dati del venerdì sarà fondamentale.

Le gare in America sono sempre contornate da diverse attività, perché adorano avere spettacolo collegati agli eventi sportivi principali. Penso sia divertente, ma mi concentrerò sul mio lavoro. Ho avuto la possibilità di svagarmi un po’ prima di questo weekend: sono andato a New York e assistito a un incontro di boxe, un’esperienza totalmente nuova per me. È stata la mia prima volta in assoluto a New York e mi sono divertito molto”.