Aerodinamica. A una rapida occhiata le auto del 2023 potrebbero sembrare sostanzialmente uguali. Questo perché gran parte delle modifiche regolamentari coinvolgono il fondo della vettura, al fine di eliminare totalmente il fastidioso fenomeno del porpoising. Le nuove monoposto risultano leggermente più alte, poiché il regolamento prevede un aumento dell’altezza minima del plank – la parte centrale del fondo – di 10 mm, mentre i bordi laterali si alzeranno di ulteriori 15mm. Cosa altrettanto importante, questi ultimi non potranno flettere per più di 5 mm. Giro di vite anche su qualche altro dettaglio aerodinamico all’avantreno: all’ala anteriore sono stati imposti nuovi vincoli alla zona di raccordo tra i quattro profili dell’ala anteriore e le bandelle verticali esterne degli endplate, mentre crescono di un terzo le dimensioni degli specchietti retrovisori.

Sicurezza. Tra i punti salienti del nuovo regolamento c’è quello relativo al nuovo roll-bar che diventa più grande e resistente: passa in altezza da 900 a 950 mm (rispetto al piano di riferimento) e ha adesso un raggio di curvatura di almeno 20 mm. Per rendere le monoposto ancora più sicure, questa parte della vettura dovrà essere in grado di resistere a test di carico decisamente maggiori rispetto allo scorso anno, così da scongiurare cedimenti in caso di incidente.

Peso minimo. Rispetto alla scorsa stagione, il peso minimo delle vetture scende da 798 a 796 Kg. Un’inversione di tendenza, seppur piccola, rispetto all’aumento costante che abbiamo visto dal 2014 al 2022, periodo nel quale si era registrato un aumento totale di ben 107 Kg.

Pneumatici. La nuova gamma Pirelli 2023 è stata sviluppata tenendo fortemente conto del feedback di team e piloti e introduce una nuova struttura rinforzata che consentirà di ridurre le pressioni, migliorando l’aderenza all’anteriore e contrastare così il sottosterzo. Un cambiamento rilevante che avrà un peso sul bilanciamento delle monoposto e sulla gestione delle gomme in gara. Oltre alla nuova struttura, Pirelli introduce la sesta mescola slick che si inserisce tra la C2 e la vecchia C1, che da quest’anno sarà rinominata C0.

Nel complesso, dunque, possiamo affermare che il regolamento tecnico del Mondiale di Formula 1 2023 segue la linea della continuità.