Pierre Gasly

“Per le ultime due gare della stagione posso lasciarmi incoraggiare dalle nostre performance ad Austin e in Messico. Certo, in entrambi i casi delle penalità mi hanno impedito di fare punti, ma eravamo in lotta per la Top Ten e spero che sia così anche in Brasile.

Per me tornare a Interlagos è sempre speciale, perché è proprio lì che ho ottenuto il mio primo podio nel 2019 e anche l’anno scorso ho fatto punti, chiudendo settimo. In generale, sono sempre andato bene in Brasile e ho anche molti sostenitori. Non vedo l’ora che arrivi il weekend, anche se quest’anno le cose sono sempre più complicate rispetto alla scorsa stagione. Quindi, sappiamo che sarà una dura lotta per entrare in Top Ten, ma non è impossibile farlo. Punteremo a conquistare i punti che ci servono per arrivare davanti alla Haas.

Il meteo può giocare un ruolo cruciale in questa gara e attualmente le previsioni parlano di possibile pioggia per sabato e domenica, dobbiamo essere pronti a giocarci le nostre carte. La pista è sconnessa, ma come abbiamo visto ad Austin e ancora prima a Baku, con queste vetture non è difficile da affrontare e la cosa non mi ha particolarmente preoccupato al simulatore. È invece una corsa tosta dal punto di vista fisico perché si gira in senso antiorario e nessuno dei rettilinei di quella pista è davvero dritto! È un weekend Sprint e finora per noi non è mai andata bene, ma faremo del nostro meglio: la gara in più potrebbe trasformarsi in un’ulteriore possibilità di andare a caccia di punti utili alla lotta per il campionato, il che non è una cosa negativa”.

Yuki Tsunoda

“In Brasile correrò col giusto stato d’animo perché in Messico, seppur mi sia dovuto ritirare, abbiamo avuto un buon weekend nel complesso. Mi sono dovuto adattare rapidamente alla pista, dato che Liam (Lawson) ha girato al mio posto nelle PL1. Dalle PL2 in avanti ho progressivamente migliorato il mio passo e mi sono adattato abbastanza rapidamente per farmi trovare pronto per le qualifiche, anche se non sono riuscito a entrare in Q3. Direi che è stata poi la mia migliore gara in termini di gestione delle gomme, almeno fino al momento dell’incidente. Peccato sia finita così.

L’anno scorso ho girato per la prima volta a Interlagos e ricordo che è stato un fine settimana impegnativo: non avevo mai girato su questa pista e ho avuto a disposizione solo una sessione di libere, perché era un weekend Sprint, esattamente come quest’anno. Tuttavia, credo di essere riuscito ad adattarmi velocemente e quest’anno sarà più semplice: so cosa mi aspetta e ho rinfrescato la memoria con una sessione al simulatore. Sono fiducioso di poter essere pronto fin dai primi giri e poter disputare un buon weekend con i consueti obiettivi: Q3 e zona punti.

Una particolarità che ho percepito anche al simulatore è che la pista è parecchio sconnessa e sarà interessante capire quanto siano aggressivi quei dossi, perché questo renderà le cose complicate, soprattutto in frenata. Mi aspetto che sia impegnativa sotto questo profilo. Si gira in senso antiorario e ricordo che l’anno scorso l’ho trovata provante dal punto di vista fisico, soprattutto per il collo. È certamente una delle gare più difficili della stagione, ma sono abbastanza in forma da poterla affrontare”.