Pierre Gasly

“Non vedo l’ora di affrontare la parte europea della stagione. Anche se il risultato di Miami non è stato all’altezza delle nostre aspettative, ci sono state delle cose positive su cui possiamo concentrarci. Siamo riusciti a portare entrambe le vetture in Q3, partendo dal 7° e dal 9° posto in griglia ed è stata la nostra migliore qualifica stagionale finora. La gara è stata difficile: fin dalle prime battute ho avuto un grosso buco nel fondo che mi faceva perdere carico aerodinamico ma, nonostante questo, ho potuto lottare per il settimo o l’ottavo posto con le Alpine, è stato incoraggiante. Stava andando abbastanza bene, almeno fino al contatto con Fernando (Alonso) che mi ha rovinato la gara. È stato molto deludente, perché fino a quel momento avevamo vissuto un solido weekend. Meritavamo dei punti, è stato un peccato. Ma le nostre prestazioni sono evidenti, quindi non c’è alcun motivo che ci impedisca di ottenere dei buoni risultati nelle prossime gare.

Adesso arriviamo a Barcellona, sesta gara della stagione, dove ho ottenuto un nono posto nel 2020 e il decimo l’anno scorso. È sempre un weekend importante, perché si ha un chiaro quadro delle prestazioni delle varie vetture e della posizione di ogni squadra rispetto alle altre. Dovremmo avere un’idea della posizione di ognuno, soprattutto nel gruppo centrale, che attualmente è molto combattuto: a volte siamo un po’ più vicini ai primi e poi, con poco più di due decimi di secondo, si può scivolare molto indietro.

Sappiamo che è difficile sorpassare su questo circuito e la credo che la cosa non cambierà con queste vetture, per via della natura della pista. Ma è difficile fare previsioni, quindi aspettiamo di vedere cosa succederà. Per noi sarà importante qualificarci bene, vicino ai primi, perché sarei sorpreso se ci fossero dieci volte più sorpassi rispetto al passato! Dobbiamo solo continuare a lavorare come abbiamo fatto finora e sono sicuro che i risultati arriveranno.”

 

Yuki Tsunoda

“Quello di Miami è stato un weekend travagliato. Nelle prove libere ero molto lontano dal mio compagno di squadra, ma sono riuscito a migliorare e questo mi ha permesso di entrare in Q3: un buon risultato per me e per la squadra, anche se un po’ inaspettato. In gara ho perso molte posizioni all’inizio e non siamo riusciti a mettere tutto insieme, ma nel complesso il weekend è stato positivo.

Sono tornato in Italia per il mio compleanno e ho trascorso una piacevole giornata a Milano. Adesso passeremo un po’ più di tempo in Europa, a partire da Barcellona, pista sulla quale abbiamo svolto i test invernali alla fine di febbraio. Naturalmente, questa volta le condizioni saranno molto diverse, molto più calde. A prescindere da questo, è uno dei circuiti europei che conosco meglio e nel 2020 ho conquistato il quarto posto sia nella gara Sprint che nella Feature Race di Formula 2. È un tracciato molto tecnico, con tante curve da alta, media e bassa velocità. È un vero e proprio banco di prova per la macchina. Tutti i team conoscono molto bene il tracciato, quindi mi aspetto una lotta serrata nel midfield e sono convinto che potremo ottenere buoni risultati questo fine settimana. Tuttavia, credo ci serva ancora sviluppare ulteriormente la vettura per poter lottare costantemente a ogni weekend. A Barcellona potremo fare progressi, sperando di ottenere un buon risultato e andare a punti, ma non mi aspetto che sia facile”.